Come capire quando la Cannabis è pronta ad essere raccolta?

Come mai è importante capire quale sia il momento giusto per raccogliere la Cannabis?

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Una volta imparate le tecniche migliori per coltivare semi di cannabis, saper individuare il momento ottimale per raccogliere le piante di marijuana è un’abilità di fondamentale importanza per ottenere un’erba di qualità, capace di esprimere al meglio il suo potenziale, proprietà e caratteristiche organolettiche. Il momento ideale per iniziare a raccogliere questa preziosa risorsa corrisponde all’istante nel quale la maturazione della pianta e dei fiori raggiunge la percentuale più alta nei suoi quattro principi attivi chiave, ovvero THC, CBD, Terpeni e Flavonoidi. Un’errore o il mancato sviluppo di una di queste molecole è in grado di causare danni irreparabili alla pianta, portando al fallimento dell’intera coltivazione.

Quali sono gli errori più comuni?

Banner sugli errori più comuni

Gli errori che si possono presentare durante la coltivazione dei semi di cannabis, dopo aver appreso la differenza tra le genetiche e le strategie di coltivazione migliori, sono solitamente dovuti alla fase finale del ciclo. Il momento del raccolto è la fine del viaggio, uno step banale ma cruciale, dal quale saranno decise le caratteristiche della nostra erba.

RACCOGLIERE IN ANTICIPO

Effettuare un raccolto in anticipo della vostra preziosa marijuana è un’errore che può avere conseguenze non gravi ma comunque spiacevoli, poiché la pianta in un lasso di tempo inferiore a quello stabilito non riuscirà a completare il suo sviluppo ideale, portando ad una notevole perdita di resa e qualità della ganja.

RACCOGLIERE IN RITARDO 

Effettuare un raccolto in ritardo può essere uno degli errori più spiacevoli per i coltivatori, poiché il principio attivo del THC tende a deteriorare nel tempo, finché non si trasforma in una molecola di CBN. Nello specifico, Il CBN (Cannabinolo) fa sempre parte della famiglia dei cannabinoidi, al contrario delle altre molecole non è psicoattivo ed considerato di categoria inferiore. Per questo motivo raggiungere un “high” decente con dell’erba vecchia è sempre molto difficile.

Quali sono le strategie migliori per capire il momento giusto per raccogliere la Cannabis? 

Banner strategie migliori per raccogliere la cannabis

Secondo l’autorevole parere di esperti, per non sbagliare le tempistiche della delicata fase di raccolta della marijuana esistono 2 metodologie efficaci:  

OPACITÀ DEI TRICOMI 

La morfologia dei tricomi con una lente di ingrandimento è il metodo più accurato per riconoscere il grado di maturazione delle piante di cannabis. I tricomi sono ghiandole fondamentali per la produzione di resina nei fiori e si posssono definire dei contenitori, dove le molecole di THC, CBD, Terpeni e Flavoinoidi sono concentrate. I tricomi hanno il compito di sviluppare i principi attivi, e nel lungo termine queste piccole ghiandole a forma di fungo, riescono a determinare il grado di maturazione della pianta di cannabis. Inizialmente sono delle piccole palline bianche denominate tricomi base, man mano che la pianta matura, compaiono altri dalla forma allungata, i quali passano dal colore trasparente al bianco, per poi diventare successivamente opachi. Questo è il momento giusto ed ottimale per la concentrazione dei principi attivi nei fiori, l’opacità è il segnale inconfutabile che ne determina la maturazione, una proprietà che garantisce un’erba di qualità e dalla resa ottimale. Superata questa fase i tricomi cambiano colore e tendono a diventare ambrati, un segno irreversibile che il contenuto di THC ha iniziato a deteriorarsi. 

COLORAZIONE DEI PISTILLI  

I pistilli, esteticamente si presentano con piccoli filetti, riconoscibili e visibili ad occhio nudo. La loro principale funzione è la riproduzione della cannabis e generare i semi nel caso la pianta venisse impollinata da un esemplare maschio. Sono situati sulle cime, dove assumono diverse tonalità e colorazioni in base allo stato di maturazione dei fiori. Nella prima fase di fioritura il colore è bianco, successivamente tendono a diventare rossastri e nel finale marroni. Osservandoli attentamente, si è in grado di capire se è arrivato il momento giusto per la raccolta delle infiorescenze, la conferma si ottiene quando metà dei pistilli raggiunge il colore rossastro, una caratteristica che garantisce l’ideale maturazione della pianta, rendendola pronta per il raccolto.

COLORE DELLE FOGLIE

Osservare le foglie della pianta, nonostante non sia una delle tecniche consigliate dagli esperti, può essere di grande aiuto per ottenere un risultato soddisfacente. Uno dei segnali d’allarme principali è la colorazione della foglia, se quest’ultima inizia ad ingiallire è l’inizio di una fase di decadenza, poiché principale indicatore di malessere di una pianta. Solitamente, nella fase vegetativa è attribuibile ad un problema di acqua, troppo scarsa o troppo abbondante, mentre se l’ingiallimento delle foglie si manifesta in fase di fioritura, è sinonimo di maturazione, in quanto inizia ad essere carente delle sostanze nutritive fondamentali.

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